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Comunicato Stampa
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VIVA MARIA, L’Avv. MANNESCHI FA UN ERRORE STORICO Faccio riferimento alla nota del consigliere Manneschi sul VIVA MARIA, pubblicata in questi giorni su alcuni media locali. Con tutti i problemi che ha la nostra città, il consigliere comunale Manneschi si occupa del titolo di una piazza. Non riesco a comprendere il fastidio che può dare ad una parte della sinistra, una targa ed una piazza a memoria dei fatti del VIVA MARIA, fatti, che ricordano la ribellione degli Aretini di fronte ai morti ed ai soprusi perpetrati dall’esercito Francese, che, nel lontano 1799 invase le nostre terre e grazie all’insurrezione popolare del VIVA MARIA, Arezzo e la Toscana riconquistarono dignità e libertà, motivo per il quale dovrebbe essere nel cuore di ogni buon Aretino. Mi chiedo come l’avv. Manneschi, possa mischiare fatti diametralmente opposti, quelli avvenuti di due secoli fa, con la shoa avvenuta nel periodo della seconda guerra mondiale. L’avvocato, ritiene che si dovrebbe togliere la targa, anche perché il fascismo aveva messo in risalto i moti del VIVA MARIA , con questa logica, dovremmo cancellare dalla storia l’impero romano, perché il fascismo ha preso i simboli ed il nome dal fascio littorio dell’epoca romana, dovremmo eliminare anche tutte le falci ed i martelli, perché simbolo del comunismo che ha prodotti tanti milioni di morti nel mondo. Manneschi, in mancanza di elementi storici validi ricade nella vecchia storia trita e ritrita dell’Ebraismo, dimenticando di dare una visione completa dei moti insurrezionali del 1799, moti, che andrebbero approfonditi anche sul piano politico e sociale perché la “suprema deputazione Aretina” ha prodotto atti di notevole interesse dal punto di vista democratico e liberale, forze uno dei motivi per cui il VIVA MARIA è osteggiato da gran parte della sinistra. A questo punto, vedo solo due alternative o il consigliere Manneschi non conosce bene i fatti oppure non li vuole riconoscere per motivi ideologici. La Lega Nord Toscana di Arezzo ritiene importante, al pari di tanti altri cittadini, lasciare inalterato il nome della piazza, per mantenere il ricordo di quei “partigiani Aretini” che nel lontano 1799 insorsero contro l’occupazione Francese e diedero libertà e dignità alla nostra Città. Arezzo
14/12/2006 Andreani Egiziano
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